Informativa policy sullo whistleblowing

Informativa
policy sullo whistleblowing

INFORMATIVA POLICY SULLO WHISTLEBLOWING UTENTI SITO

Learn Web Agency
Innovazione • Design • Tecnologia • Sostenibilità • Made in Italy

1. Finalità

AS Learn Agency promuove legalità, correttezza, trasparenza, responsabilità e rispetto delle persone nello svolgimento delle proprie attività formative, digitali, commerciali e organizzative.

La presente Policy disciplina:

  • l’utilizzo del canale interno di segnalazione;
  • la ricezione, l’analisi e la gestione delle segnalazioni;
  • la tutela della riservatezza;
  • il divieto di ritorsione;
  • la protezione dei dati personali;
  • le responsabilità del gestore;
  • l’eventuale accesso al canale esterno ANAC;
  • la formazione e l’informazione dei soggetti interessati.

La procedura è finalizzata a consentire l’emersione di violazioni che ledano l’interesse pubblico o l’integrità di AS Learn Agency e che siano state conosciute nell’ambito di un contesto lavorativo.

2. Riferimenti normativi

La Policy tiene conto principalmente di:

  • Direttiva UE 2019/1937;
  • Decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 24;
  • Regolamento UE 2016/679 – GDPR;
  • Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
  • Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, quando applicabile;
  • Linee guida ANAC sui canali interni, approvate con Delibera n. 478 del 26 novembre 2025;
  • Linee guida ANAC sul canale esterno, approvate con Delibera n. 311/2023 e modificate dalla Delibera n. 479 del 26 novembre 2025. 

3. Verifica dell’applicabilità ad AS Learn Agency

Prima di attivare formalmente la procedura, AS Learn Agency deve verificare se rientra tra i soggetti privati obbligati dal Decreto legislativo n. 24/2023.

La disciplina interessa, con ambiti differenti, i soggetti privati che:

  1. hanno impiegato nell’ultimo anno una media di almeno 50 lavoratori subordinati, a tempo determinato o indeterminato;
  2. operano in alcuni settori specificamente disciplinati dal diritto dell’Unione, anche indipendentemente dal numero dei lavoratori;
  3. adottano un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto legislativo n. 231/2001, secondo le condizioni e i limiti previsti dalla normativa. 

Devono essere compilati i seguenti dati:

Ragione sociale completa: SHETA ALI
Forma giuridica: LIBERO PROFESSIONISTA - REGIME FORFETTARIO ESENTE IVA
Sede legale: 33170 PORDENONE (PN)
Partita IVA/Codice fiscale: IT02005510934

Qualora AS Learn Agency non sia obbligata ad attivare un canale ai sensi del Decreto, potrà comunque adottare volontariamente un canale etico interno. In tale ipotesi non dovrà presentarlo come canale legalmente conforme al Decreto n. 24/2023 senza averne verificato tutti i presupposti.

4. Destinatari

Possono utilizzare la procedura, quando le informazioni siano state acquisite nel contesto lavorativo:

  • dipendenti;
  • collaboratori e consulenti;
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti;
  • docenti, tutor e formatori;
  • tirocinanti e volontari, anche non retribuiti;
  • candidati durante la selezione;
  • lavoratori durante il periodo di prova;
  • ex dipendenti o ex collaboratori;
  • fornitori, appaltatori e subappaltatori;
  • azionisti;
  • persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza.

Le tutele possono applicarsi anche quando le informazioni siano state apprese prima dell’inizio del rapporto, durante la selezione, nel periodo di prova o dopo la cessazione del rapporto, purché riconducibili al contesto professionale.

5. Soggetti collegati tutelati

Le misure di protezione possono essere estese, secondo la legge, anche:

  • al facilitatore che assiste il segnalante;
  • alle persone appartenenti al medesimo contesto lavorativo legate al segnalante da uno stabile rapporto affettivo o di parentela;
  • ai colleghi con rapporto abituale e corrente con il segnalante;
  • agli enti di proprietà del segnalante;
  • agli enti presso i quali il segnalante lavora;
  • agli enti che operano nel medesimo contesto lavorativo.

6. Violazioni segnalabili

L’oggetto delle segnalazioni deve essere definito in base alla categoria normativa nella quale rientra AS Learn Agency.

Possono essere comprese, quando applicabili:

  • violazioni di disposizioni nazionali o dell’Unione europea;
  • illeciti civili, amministrativi, penali o contabili;
  • condotte rilevanti ai sensi del Decreto legislativo n. 231/2001;
  • violazioni del Modello organizzativo 231;
  • frodi, corruzione o appropriazione indebita;
  • violazioni in materia di appalti pubblici;
  • violazioni sulla sicurezza e conformità dei prodotti;
  • violazioni in materia ambientale;
  • violazioni relative alla protezione dei consumatori;
  • violazioni sulla protezione dei dati personali;
  • violazioni sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi;
  • violazioni che ledano gli interessi finanziari dell’Unione europea;
  • violazioni delle regole sul mercato interno, sulla concorrenza o sugli aiuti di Stato;
  • comportamenti diretti a eludere o vanificare le finalità delle norme applicabili.

Il Decreto protegge le segnalazioni relative a violazioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’ente privato; le precise categorie segnalabili variano in funzione delle dimensioni, del settore e dell’eventuale adozione di un Modello 231.

La segnalazione può riguardare una violazione già commessa oppure non ancora realizzata, quando esistano elementi concreti che facciano ragionevolmente ritenere possibile la sua commissione.

7. Segnalazioni escluse

Non rientrano normalmente nella procedura whistleblowing:

  • contestazioni esclusivamente personali sul proprio rapporto di lavoro;
  • richieste relative a ferie, orari, turni, compensi o valutazioni individuali;
  • conflitti personali con colleghi o responsabili;
  • reclami commerciali di clienti o corsisti;
  • lamentele sulla qualità dei corsi prive di collegamento con una violazione normativa;
  • informazioni basate esclusivamente su voci o supposizioni;
  • informazioni già interamente di dominio pubblico;
  • segnalazioni disciplinate obbligatoriamente da procedure settoriali specifiche;
  • informazioni relative alla sicurezza nazionale o ad altre materie escluse dalla legge.

Il Decreto esclude espressamente le rivendicazioni legate a un interesse personale del segnalante che attengano esclusivamente al proprio rapporto individuale di lavoro o ai rapporti con i superiori gerarchici.

Le questioni escluse possono essere indirizzate alla Direzione, al referente del personale, al responsabile didattico, al canale reclami o agli altri uffici competenti.

8. Istituzione del canale interno

AS Learn Agency attiva un canale interno idoneo a garantire, anche mediante strumenti di crittografia, la riservatezza:

  • dell’identità del segnalante;
  • della persona coinvolta;
  • delle persone menzionate;
  • del contenuto della segnalazione;
  • della documentazione allegata.

Prima dell’attivazione devono essere sentite le rappresentanze o organizzazioni sindacali previste dalla normativa, quando presenti e applicabili.

Il canale deve consentire:

  • segnalazioni scritte;
  • segnalazioni orali tramite linea telefonica o messaggistica vocale;
  • un incontro diretto, su richiesta del segnalante, fissato entro un termine ragionevole. 

Canali da compilare

Piattaforma informatica riservata:
www.as-learn.it - sezione contatti

Linea telefonica o messaggistica vocale:
+39 3204792444

Richiesta di incontro diretto:
+39 3204792444 - dott. Ali Sheta

Eventuale invio cartaceo:
alisheta@pecsicura.com

L’indirizzo generale info@as-learn.it non deve essere utilizzato come canale whistleblowing, salvo l’adozione di specifiche misure tecniche e organizzative documentate.

9. Sicurezza del canale

Le Linee guida ANAC del 2025 privilegiano le piattaforme informatiche dedicate, poiché possono garantire cifratura, separazione dell’identità dal contenuto, interlocuzione riservata e accessi selettivi. Il Garante ha chiarito che la posta elettronica ordinaria o certificata non è, da sola, generalmente adeguata, anche per la presenza di registri tecnici che potrebbero consentire l’identificazione indiretta del segnalante.

Il sistema deve prevedere almeno:

  • cifratura dei dati durante la trasmissione e la conservazione;
  • autenticazione robusta del gestore;
  • accessi limitati al personale autorizzato;
  • registrazione controllata degli accessi;
  • separazione dei dati identificativi dal contenuto;
  • protezione da accessi amministrativi non necessari;
  • backup sicuri;
  • cancellazione conforme ai tempi di conservazione;
  • possibilità di dialogare con il segnalante senza rivelarne l’identità;
  • non tracciabilità dell’accesso dalla rete aziendale, per quanto tecnicamente applicabile.

10. Gestore delle segnalazioni

La gestione del canale è affidata a una persona, a un ufficio interno autonomo oppure a un soggetto esterno, dotato di autonomia, imparzialità e personale specificamente formato.

Gestore designato: dott. Ali Sheta
Recapito riservato: +39 3204792444
Sostituto: dott. Ali Sheta
Data della nomina: 22/07/2026

Il gestore deve:

  • operare senza condizionamenti;
  • mantenere la riservatezza;
  • gestire soltanto le informazioni necessarie;
  • evitare conflitti di interesse;
  • documentare le attività svolte;
  • ricevere formazione periodica;
  • conoscere la normativa whistleblowing, privacy e sicurezza informatica.

In caso di conflitto di interesse, la segnalazione viene affidata al sostituto o ad altro soggetto autonomo previamente individuato.

11. Contenuto della segnalazione

La segnalazione deve essere il più possibile chiara e circostanziata e può indicare:

  • descrizione dei fatti;
  • periodo e luogo;
  • soggetti coinvolti;
  • area, corso, progetto o ufficio interessato;
  • eventuali testimoni;
  • documenti, comunicazioni o altri elementi disponibili;
  • motivi per cui i fatti sono considerati una violazione;
  • eventuale rischio di distruzione delle prove;
  • eventuale timore di ritorsioni.

Non è richiesto al segnalante di provare definitivamente l’illecito, ma devono sussistere fondati motivi per ritenere vere le informazioni al momento della segnalazione.

Il segnalante non deve svolgere indagini illecite, accedere abusivamente a sistemi informatici, sottrarre documenti o commettere violazioni per procurarsi le informazioni.

12. Segnalazioni anonime

AS Learn Agency può esaminare le segnalazioni anonime quando siano sufficientemente circostanziate.

Le segnalazioni anonime devono essere registrate e conservate separatamente, perché un segnalante successivamente identificato che subisca una ritorsione può beneficiare delle tutele previste dalla legge. Le segnalazioni anonime sono comunque più difficili da approfondire quando non sia disponibile un canale di interlocuzione riservata.

13. Ricezione e termini di gestione

Il gestore:

  1. rilascia al segnalante un avviso di ricevimento entro sette giorni;
  2. mantiene le interlocuzioni con il segnalante;
  3. richiede eventuali integrazioni;
  4. valuta l’ammissibilità;
  5. dà diligente seguito alla segnalazione;
  6. svolge o coordina gli approfondimenti;
  7. fornisce un riscontro entro tre mesi dalla data dell’avviso di ricevimento o, in mancanza, dalla scadenza del termine di sette giorni;
  8. comunica successivamente l’esito finale quando l’istruttoria non sia conclusa entro il primo riscontro. 

Il riscontro può riguardare:

  • archiviazione motivata;
  • richiesta di ulteriori informazioni;
  • avvio di un’indagine interna;
  • trasmissione all’organo disciplinare;
  • adozione di misure correttive;
  • trasmissione all’autorità competente;
  • stato dell’istruttoria ancora in corso.

Il gestore non accerta direttamente responsabilità penali, civili o amministrative e non sostituisce l’autorità giudiziaria o gli organi competenti.

14. Segnalazione ricevuta da persona non competente

Qualora una segnalazione sia ricevuta da un soggetto diverso dal gestore:

  • non deve essere inoltrata tramite canali ordinari non protetti;
  • il destinatario deve mantenerne la riservatezza;
  • la segnalazione deve essere trasmessa al gestore entro sette giorni;
  • il segnalante deve essere contestualmente informato;
  • eventuali copie non necessarie devono essere cancellate o distrutte in modo sicuro. 

15. Verifica e istruttoria

Il gestore effettua una valutazione preliminare su:

  • identità dell’ente interessato;
  • qualità del segnalante;
  • collegamento con il contesto lavorativo;
  • tipologia di violazione;
  • sufficienza degli elementi;
  • presenza di rischi immediati;
  • eventuale conflitto di interesse;
  • necessità di proteggere documenti e sistemi.

Gli approfondimenti devono essere:

  • imparziali;
  • proporzionati;
  • documentati;
  • limitati ai fatti rilevanti;
  • rispettosi della riservatezza;
  • svolti senza anticipare giudizi di responsabilità.

Il coinvolgimento di altri uffici o consulenti deve avvenire condividendo soltanto le informazioni strettamente necessarie.

16. Riservatezza dell’identità

L’identità del segnalante e qualsiasi informazione dalla quale possa essere ricavata, direttamente o indirettamente, non possono essere rivelate senza il suo consenso espresso alle persone diverse da quelle competenti a ricevere o gestire la segnalazione.

La riservatezza riguarda anche:

  • facilitatore;
  • persona coinvolta;
  • persone menzionate;
  • documenti;
  • registrazioni;
  • incontri diretti;
  • comunicazioni successive.

Nel procedimento disciplinare, quando la contestazione sia fondata in tutto o in parte sulla segnalazione e la conoscenza dell’identità sia indispensabile per la difesa dell’incolpato, l’utilizzo della segnalazione è subordinato al consenso espresso del segnalante alla rivelazione della propria identità, secondo le condizioni previste dalla legge.

17. Tutela della persona coinvolta

La persona segnalata:

  • è considerata non responsabile fino all’accertamento dei fatti;
  • ha diritto alla riservatezza;
  • può essere ascoltata;
  • può presentare osservazioni e documenti;
  • ha diritto a una verifica imparziale;
  • deve essere protetta da diffusione indebita di informazioni;
  • può esercitare il diritto di difesa nei procedimenti conseguenti.

La segnalazione non costituisce automaticamente prova della violazione e non determina da sola l’applicazione di sanzioni.

18. Divieto di ritorsione

È vietata qualsiasi ritorsione, anche tentata o minacciata, collegata alla segnalazione, alla denuncia all’autorità o alla divulgazione pubblica effettuata nel rispetto della legge.

Possono costituire ritorsione:

  • licenziamento, sospensione o mancato rinnovo;
  • retrocessione o modifica punitiva delle mansioni;
  • mancata promozione ingiustificata;
  • riduzione della retribuzione;
  • trasferimento discriminatorio;
  • valutazione professionale artificiosamente negativa;
  • esclusione da corsi, incarichi o opportunità;
  • intimidazioni, molestie o isolamento;
  • danni reputazionali;
  • revoca ingiustificata di incarichi;
  • inserimento in elenchi che ostacolino future collaborazioni;
  • penalizzazioni verso fornitori o soggetti collegati al segnalante.

Le comunicazioni relative a presunte ritorsioni rientranti nel Decreto devono essere presentate ad ANAC, che è l’autorità competente per le valutazioni e le eventuali sanzioni previste.

19. Condizioni per beneficiare delle tutele

Le tutele si applicano quando:

  • il segnalante aveva fondati motivi per ritenere vere le informazioni;
  • la violazione rientrava ragionevolmente nell’ambito del Decreto;
  • le informazioni erano state acquisite nel contesto lavorativo;
  • sono state rispettate le modalità previste per la segnalazione, la denuncia o la divulgazione pubblica.

Le motivazioni personali non escludono automaticamente la protezione, purché l’oggetto della segnalazione sia rilevante e le condizioni legali siano rispettate.

20. Segnalazioni false o abusive

La semplice infondatezza o archiviazione della segnalazione non dimostra automaticamente malafede.

Le tutele possono tuttavia venire meno quando sia accertata la responsabilità penale per calunnia o diffamazione oppure la responsabilità civile per aver comunicato intenzionalmente informazioni false o agito con colpa grave.

L’utilizzo consapevolmente diffamatorio del canale può comportare conseguenze disciplinari, contrattuali, civili, penali e amministrative.

21. Protezione dei dati personali

AS Learn Agency tratta i dati presenti nelle segnalazioni esclusivamente per riceverle, valutarle, gestirle e adottare le misure conseguenti.

Devono essere rispettati i principi di:

  • liceità e correttezza;
  • limitazione delle finalità;
  • minimizzazione;
  • esattezza;
  • riservatezza;
  • sicurezza;
  • limitazione della conservazione;
  • protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita.

Il Garante ha evidenziato la necessità di piattaforme adeguatamente progettate, valutazione d’impatto, cifratura, accessi selettivi, formazione degli autorizzati e corretta regolamentazione degli eventuali fornitori esterni.

Prima dell’attivazione devono essere predisposti:

  • informativa privacy whistleblowing;
  • registro del trattamento;
  • valutazione d’impatto sulla protezione dei dati;
  • nomina e istruzioni agli autorizzati;
  • contratto con il responsabile esterno ai sensi dell’articolo 28 GDPR;
  • misure per la gestione delle violazioni dei dati;
  • procedure per l’esercizio dei diritti compatibili con la tutela della riservatezza;
  • piano di conservazione e cancellazione.

I dati manifestamente non pertinenti devono essere cancellati senza ritardo.

22. Conservazione

Le segnalazioni e la relativa documentazione sono conservate per il tempo necessario alla loro gestione e comunque non oltre cinque anni dalla comunicazione dell’esito finale, salvi obblighi di legge o esigenze connesse a procedimenti giudiziari.

Alla scadenza:

  • i dati devono essere cancellati in modo sicuro;
  • le copie e i backup devono essere gestiti coerentemente;
  • gli eventuali dati statistici possono essere conservati soltanto in forma realmente anonima;
  • devono essere documentate le operazioni di cancellazione previste.

23. Canale esterno ANAC

Il segnalante può utilizzare il canale esterno ANAC quando ricorre almeno una delle condizioni previste dalla legge, tra cui:

  • il canale interno obbligatorio non è attivo;
  • il canale non è conforme ai requisiti normativi;
  • una precedente segnalazione interna non ha avuto seguito;
  • esistono fondati motivi per ritenere che la segnalazione interna non sarebbe gestita efficacemente;
  • esiste un concreto rischio di ritorsione;
  • la violazione può costituire un pericolo imminente o palese per l’interesse pubblico. 

Le istruzioni aggiornate per il canale esterno devono essere pubblicate nella sezione whistleblowing del sito di AS Learn Agency, mediante rinvio alle informazioni ufficiali ANAC.

24. Divulgazione pubblica

La divulgazione tramite stampa, social media o altri mezzi pubblici beneficia delle tutele soltanto alle condizioni previste dalla legge, per esempio quando:

  • dopo le segnalazioni interna ed esterna non sia stato fornito un riscontro adeguato;
  • la violazione rappresenti un pericolo imminente o palese per l’interesse pubblico;
  • vi siano fondati motivi per ritenere che il canale esterno possa comportare ritorsioni o non assicurare un seguito efficace.

La pubblicazione indiscriminata di nomi, documenti riservati o dati personali, senza il rispetto delle condizioni normative, può non beneficiare delle tutele.

25. Denuncia alle autorità

Resta ferma la possibilità di rivolgersi direttamente all’autorità giudiziaria o contabile quando i fatti possano costituire un illecito di loro competenza.

La segnalazione interna non sostituisce gli eventuali obblighi di denuncia previsti dalla legge.

26. Sistema disciplinare

Possono costituire violazioni della Policy:

  • ostacolare o tentare di ostacolare una segnalazione;
  • adottare ritorsioni;
  • violare la riservatezza;
  • accedere senza autorizzazione al sistema;
  • omettere deliberatamente la verifica;
  • alterare o distruggere documenti;
  • non trasmettere una segnalazione ricevuta per errore;
  • utilizzare il canale con finalità consapevolmente diffamatorie;
  • comunicare informazioni acquisite durante l’istruttoria;
  • violare le misure tecniche e organizzative previste.

Le conseguenze sono determinate in base alla legge, al CCNL, ai contratti, al regolamento aziendale e all’eventuale sistema disciplinare del Modello 231.

ANAC può applicare sanzioni amministrative, tra l’altro, in caso di ritorsione, ostacolo alla segnalazione, violazione della riservatezza, mancata attivazione del canale, procedura non conforme o mancata verifica delle segnalazioni.

27. Formazione e informazione

AS Learn Agency assicura:

  • formazione specifica del gestore;
  • formazione privacy e sicurezza agli autorizzati;
  • informazione periodica a dipendenti e collaboratori;
  • istruzioni accessibili per docenti, tutor, fornitori e consulenti;
  • pubblicazione delle informazioni sul sito;
  • sensibilizzazione sul divieto di ritorsione;
  • aggiornamento in caso di modifiche normative.

Le informazioni devono spiegare con chiarezza:

  • cosa può essere segnalato;
  • quali questioni sono escluse;
  • come utilizzare il canale;
  • chi gestisce la segnalazione;
  • quali sono i termini;
  • come viene tutelata la riservatezza;
  • quando è possibile rivolgersi ad ANAC.

28. Pubblicazione sul sito

Nella pagina “Whistleblowing” di www.as-learn.it devono essere resi disponibili:

  • la presente Policy;
  • l’accesso alla piattaforma;
  • le istruzioni operative;
  • l’informativa privacy;
  • l’identificazione del gestore per funzione;
  • i canali orali e la modalità di incontro;
  • i presupposti per il canale esterno;
  • il collegamento alle informazioni ufficiali ANAC;
  • l’indicazione dei canali alternativi per reclami e questioni personali.

La normativa richiede che le informazioni sul canale, sulle procedure e sui presupposti siano facilmente visibili nei luoghi di lavoro e accessibili anche alle persone che non li frequentano ma intrattengono un rapporto giuridico con l’organizzazione.

29. Monitoraggio

La Direzione verifica periodicamente:

  • funzionamento del canale;
  • sicurezza tecnica;
  • rispetto dei termini;
  • adeguatezza del gestore;
  • eventuali conflitti di interesse;
  • formazione effettuata;
  • tempi di conservazione;
  • misure correttive adottate;
  • numero e tipologia delle segnalazioni in forma aggregata;
  • eventuali incidenti di sicurezza.

Il monitoraggio non deve consentire l’identificazione dei segnalanti o delle persone coinvolte al di fuori dei soggetti autorizzati.

30. Entrata in vigore e aggiornamento

La Policy entra in vigore dalla data di approvazione.

È riesaminata:

  • almeno periodicamente;
  • in caso di modifiche normative o delle Linee guida ANAC;
  • in caso di variazione del numero dei lavoratori;
  • in caso di adozione o modifica del Modello 231;
  • in caso di sostituzione del gestore;
  • in caso di modifica della piattaforma;
  • dopo violazioni dei dati o incidenti di sicurezza;
  • quando emergano criticità nella procedura.

Approvato da: Direzione AS Learn®

Luogo e data: 22/07/2026

Firma del Legale Rappresentante

Direzione AS Learn®

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